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Elezioni 2008

Chi ha diritto di voto. L'articolo 48 della Costituzione stabilisce che sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che abbiano raggiunto la maggiore età, ossia 18 anni. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. Anche con la riforma restano ferme le "soglie" di anzianità già in vigore. Pertanto, per l'elezione della Camera, ha diritto di voto chi alla data del 13 aprile abbia compito i 18 anni; mentre, per l'elezione del Senato, potrà accedere alle urne chi alla data della consultazione elettorale abbia già 25 anni. Chiamati a manifestare la propria volontà sono i cittadini di tutto il territorio nazionale. Ogni elettore dovrà recarsi presso il numero della "Sezione" nelle cui liste elettorali è iscritto, numero che figura anche sulla facciata della tessera elettorale. Se prima delle elezioni il Comune dovesse inviare un tagliando di aggiornamento da applicare sulla tessera, gli elettori per votare si dovranno recare all'indirizzo riportato sullo stesso tagliando.
I giorni in cui si vota. Per esprimere il proprio voto si potrà scegliere di andare a votare fra due giorni del prossimo mese di aprile: domenica 13 oppure lunedì 14 aprile (e con ogni probabilità verrà confermato l'orario delle volte precedenti, domenica dalle ore 8 alle 22 e lunedì dalle 7 di mattina fino alle 15).


Come si vota. Come è già accaduto durante le elezioni del 2006, non è più possibile dare una personale preferenza a favore di uno o più candidati. L'elettore, infatti, vota tracciando una croce sul simbolo della lista prescelta: non si può dunque indicare un "voto di preferenza" per i candidati, in quanto la lista è "bloccata", cioè i nomativi sono presentati in un ordine rigorosamente prestabilito. Di conseguenza, il voto espresso per la lista viene conteggiato anche in favore della coalizione in cui la lista rientra.


Le schede elettorali. Come è già accaduto nel 2006, sia per la Camera dei deputati sia per il Senato, sarà distribuita un'unica scheda elettorale per ciascuna Camera, su cui saranno riportati i simboli delle liste in competizione. Per la Camera, quelle "in gara" nell'ambito della circoscrizione e per il Senato quelle nella regione. I simboli delle liste che fanno parte dello schieramento sono riportati in linea verticale, uno di fila all'altro in un'unica colonna. Con il vecchio sistema, invece, per la Camera, all'elettore venivano consegnate due differenti schede di votazione, rispettivamente, una per la parte maggioritaria e l'altra per quella proporzionale. Per il Senato, ancora, il voto doveva essere espresso su un'unica scheda, in favore di uno dei candidati del collegio uninominale. Dopo di che i voti di tutti i candidati perdenti erano destinati al recupero proporzionale su base regionale.


Come si vota per la Camera. L'elettore vota tracciando, sulla parte interna della scheda, con la matita che gli viene assegnata al seggio, un solo segno, comunque
apposto, nel rettangolo che contiene il contrassegno della lista da lui prescelta (o del candidato per quanto riguarda la regione Valle d'Aosta).
Come si vota per il Senato. Per l'elezione del Senato il voto si esprime tracciando, sulla relativa scheda, con la matita, un solo segno, comunque apposto, nel rettangolo che contiene il contrassegno della lista prescelta (o del candidato per quanto riguarda le regioni Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige).

Fonte: http://www.ilsole24ore.com