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Gabriele d Annunzio

Gabriele d'Annunzio

Gabriele d'Annunzio nacque in Abruzzo nel 1863. A 16 anni pubblicò la prima raccolta in versi (primo vere).Si trasferì a Roma dove fu assorbito dalla vita mondana e iniziò l’attività di giornalista. Nel 1883 si sposò con Maria Hardouin. La pubblicazione di “intramezzo di rime” nel 1882 aveva dato il via ad una polemica sull’immoralità di alcune poesie, iniziava ad essere un argomento di moda e si rendeva conto che il suo successo era legato alla possibilità di far parlare di sé. Nel 1896 iniziò il rapporto con l’attrice Eleonora Duse che fu anche un sodalizio letterario infatti iniziò a comporre opere teatrali con successi e non. Nel 1897 venne eletto deputato nell’estrema destra ma 3 anni dopo in occasione della discussione delle leggi sulla limitazione delle libertà politiche e sindacali, passò all’estrema sinistra proclamando: “vado verso la vita”. Nel 1910 per sottrarsi ai debiti fuggì a Parigi. Tornò in Italia nel 1915 dopo aver scritto articoli di propaganda a favore dell’intervento dell’Italia in guerra. Si arruolò e fu utilizzato dai comandi militari a fini di propaganda. Dopo la fine della guerra accusò il governo di avere accettato una vittoria mutilata quindi occupò Fiume nel settembre 1919 e ne proclamò l’indipendenza. Giolitti inviò l’esercito e lo fece cacciare insieme ai suoi legionari. Tra il 1920 e il 1924 partecipò attivamente alla vita politica e solo quando Mussolini non lo vide più come una minaccia gli offrì il ruolo di poeta ufficiale del regime. Accettò. Morì a Gardone nel 1938.

CONSAPEVOLEZZA DELLA CRISI:

dal punto di vista sociale era sempre più evidente l’ascesa dei ceti popolari E questo creava nella borghesia il timore di un conflitto violento dal punto di vista politico alcuni esponenti dei ceti minacciati mettevano in discussione le istituzioni liberali e democratiche. Dal punto di vista culturale gli uomini perdono le certezze e mettono in discussione la capacità di conoscere il mondo. Alla base di questo si coglie il bisogno di distinzione che sul piano filosofico veniva teorizzato da NIETZSCHE, secondo il quale nell’epoca moderna Dio è morto nel senso che le credenze e i valori sono crollati rivelando che dopo la vita c’è il nulla, e non esiste una morale se non come strumento di negazione della vita. Con queste premesse nasce il SUPERUOMO cioè colui che supera l’attuale stadio dell’uomo, si stacca dalle vecchie generazioni grazie alla sua volontà di potenza cioè alla messa in atto delle potenzialità umane. Inoltre Nietzsche critica la concezione razionalistica della scienza, infatti secondo lui coglie solo la superficie dei fenomeni. La gente del tempo vive la consapevolezza di essere gli ultimi eredi di una tradizione culturale gloriosa e protagonisti di un momento di trapasso, infatti le forme letterarie del tempo lasciano il passo a forme di sperimentalismo letterario. L’opera d’annunziana è ricca di sperimentazione.

MODALITÀ ESPRESSIVE:

Possiede uno stile descrittivo e Narrativo, prosa per suggerire l’abbattimento delle barriere tra prosa e poesie. D’annunzio ha rappresentato la figura dell’intellettuale, capace di produrre letteratura e arte senza perdere di vista i rapporti col pubblico e i grandi editori dimostrandosi abile propagandista di se stesso nell’inserirsi nel mercato culturale.

Gabriele d'Annunzio