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Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli


La formazione di Pascoli avvenne nell’ambito del positivismo che mise al centro il rapporto con la scienza e indusse un rinnovato interesse per l’analisi del reale condotta su dati sicuri. Il legame con il naturalismo è visibile attraverso l’uso di animali, fiori e oggetti descritti dettagliatamente, il poeta cerca nelle cose, l’essenza nascosta, il messaggio e il simbolo.Pascoli è attento anche al simbolismo che teorizzava una poesia pura che prescinde dal contenuto per concentrarsi sulla musicalità del linguaggio, sul suo potere evocativo, sull’uso dei simboli e delle metafore.
Un legame importante lo aveva anche con il classicismo.
Pascoli è visto come poeta del quotidiano, cantore dei sentimenti e delle piccole cose che utilizza un linguaggio moderno e originali soluzioni artistiche.

L'OPERA:


Il Fanciullino è un breve testo in prosa composto da 20 capitoli che spiegano l’idea pascoliana di poesia e della sua funzione: Pascoli identifica il poeta e la sua particolare capacità di sentire e cogliere i significati nascosti del reale, di stabilire un contatto più autentico con il mondo. In ognuno di noi sopravvive un fanciullo che guarda il mondo con occhi puri ed ingenui poiché vede tutto per la prima volta con meraviglia e stupore e scopre l’essenza e la poeticità che è in ogni aspetto della realtà anche nelle piccole cose; ma il fanciullo che è in noi è normalmente soffocato dalle esigenze della vita esso è invece rimasto in vita nel poeta e parla e si esprime nei suoi versi.
Nelle sue poesie utilizza temi autobiografici come l'assassinio del padre e la casa dell'infanzia. Egli contrappone un polo positivo (il privato) ad un polo negativo (la società). Secondo Pascoli se il poeta può ancora essere trasmettitore di messaggi lo è di piccoli messaggi.
Il compito del poeta consiste nel comunicare il senso di stupore che nasce dalla conoscenza nuova e sempre diversa che hanno della realtà circostante coloro i quali possiedono la particolare facoltà di vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma non è percepito dalla maggior parte degli individui.
Il fonosimbolismo: assai attento al suono delle parole, Pascoli accoglie nei suoi versi onomatopee e parole dialettali. Si trova ad avere un materiale che usa anche in funzione di come esso suona, in questo modo costruisce un significato simbolico intorno al suono delle parole. Questo processo (fonosimbolismo) consiste nell'utilizzare il suono per reinventere dei significati, nell'attribuire un significato al suono. L'altro elemento su cui pascoli costruisce la novità del suo linguaggio è la sintassi, la sua poesia si presenta come frammento e si associa ad una costruzione analogica che procede accostando una proposizione all'altra senza rendere espliciti i legami logici. Il simbolismo del suo linguaggio va ricondotto alla sfiducia nella possibilità di coglire con precisione la realtà e di comunicarla.
Il simbolo esprime l'esigenza di alludere e di svelare il misterioso e l'indistinto.

In questo contesto prendono vita i simboli pascoliani come la casa-nido, rifugio dal mondo.

Giovanni Pascoli

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